Polluzione notturna

Il termine “polluzione” indica l’emissione involontaria e fisiologica di liquido seminale e che diversamente dall’eiaculazione vera e propria, non segue ad alcuna stimolazione fisica sessuale.

Si parla più propriamente di polluzioni notturne proprio perché esse avvengono per la maggiore durante il sonno serale, inoltre generalmente riguardano principalmente la sfera intima maschile.

Sebbene il fenomeno interessi in parte anche la sessualità femminile in riferimento a esso non esiste un nome specifico come per quello dell’uomo anche perché in effetti manca un corrispettivo evidente come l’eiaculazione benché pure nella donna l’eccitazione mentale possa lasciare tracce fisiche sulla biancheria.

A partire dall’adolescenza il corpo inizia a trasformarsi per diventare sessualmente maturo ed è proprio allora che la polluzione notturna manifesta l’avvenuto sviluppo ormonale e sessuale del corpo.

Dalla pubertà e per parte dell’età adulta la polluzione avviene incontrollatamente come evento fisiologico non legato a stimolazione manuale e talvolta slegato anche da sollecitazioni visive o mentali a sfondo erotico.

Non sono note le cause effettive della polluzione notturna ma pare esservi una correlazione tra alti livelli di testosterone e orgasmi notturni.

Il 13% dei volontari con livelli di testosterone nella norma dichiara di aver sperimentato sogni bagnati, numerosi studi provano che anche i lunghi periodi di astinenza sessuale possono causare le polluzioni notturne, specie negli uomini.

In genere l’orgasmo coinvolge praticamente tutto il corpo anche se in realtà è controllato dal cervello e non solo dal contatto fisico, specie nelle donne in cui preminente è la componente psicologica.

Una differenza tra l’universo femminile e quello maschile attiene proprio il campo dell’eccitazione, giacché nella donna la secrezione di fluidi vaginali notturni che indica sempre eccitazione sessuale non è necessariamente accompagnata dall’orgasmo laddove negli uomini, invece, la polluzione notturna provoca sempre l’apice del piacere e termina con l’eiaculazione .

Venire di notte spontaneamente è un evento assolutamente normale e naturale che non è facile né stimolare nè evitare e che non necessariamente riguarda tutti.

Nonostante questa naturalezza e involontarietà, nella culturale popolare a stampo religioso e nei retaggi etimologici che richiamano al termine latino “pollutio, polluzionem” o all’inglese pollution (inquinamento contaminazione) la parola polluzione è considerata spesso in accezione negativa.

Il richiamo a un senso di “sporco” e anche proibito forse si relaziona agli aloni giallastri che si formano sulla biancheria intima a riprova dell’emissione notturna di sperma e liquidi seminali.

Proprio in ambito religioso soprattutto in passato, quasi al pari della masturbazione era fatto di cui si doveva provare vergogna, le eiaculazioni notturne erano considerate atti impuri e la polluzione un peccato contro natura in quanto l’emissione dell’umore seminale fine a se stessa non è finalizzata alla procreazione (unico scopo dell’accoppiamento).

Queste posizioni conservatrici sono alla base dell’imbarazzo e delle paure che ancora oggi circondano il tema, argomento tabù sebbene si tratti di un fenomeno del tutto naturale, normale e fisiologico conosciuto dalla scienza.

Ma a che età si verificano le prime polluzioni notturne nel maschio?

Con l’arrivo dell’adolescenza, orientativamente intorno dagli 11-12 anni in su, quando inizia una serie trasformazioni somatiche e psicologiche, che porteranno al conseguimento della maturazione sessuale e della capacità di procreare.

La pubertà si manifesta con un incremento di secrezione di GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine) che inducendo il rilascio di ormoni ipofisari (LH e FSH) determina un aumento con conseguente ed escrezione di testosterone.

Appurato che il livello di testosterone è più alto tra le quattro e le cinque del mattino, ciò spiega perché talvolta il risveglio dei giovani potrà essere accompagnato da un’erezione e da perdite seminali.

Questi avvenimenti sono il segnale di un sano sviluppo sessuale e di una corretta maturazione, giacché indicano il fatto che con l’eiaculazione i ragazzi saranno in grado di riprodursi (se anche gli spermatozoi sono in forma).

Come già ricordato le vere cause della polluzione sono invece sconosciute o poco chiare, ma si può ipotizzare una necessità da parte del corpo di mantenere un rinnovamento cellulare così la polluzione favorirebbe la produzione di nuovi spermatozoi e consentirebbe l’ eliminazione dello sperma ormai vecchio; si può inoltre attribuire a una necessità di tenere in allenamento l’apparato riproduttivo e mantenere un costante attivismo sessuale.

Non ultima l’idea del fenomeno come conseguente a sogni erotici, immaginazioni carnali e pensieri eccitanti che culminano nell’erezione e nella eiaculazione pur in assenza di movimenti e sfregamenti delle zone intime, a conferma della potenza erogena del cervello e della mente.

Photo by Maddi Bazzocco on Unsplash

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