Il pompino imperiale

Il sesso orale è da sempre fonte di ispirazione e desiderio per le coppie specie quando si intraprende la strada della fellatio.

Ebbene sì, per fare dei pompini indimenticabili occorre innanzitutto conoscere bene l’anatomia maschile e in secondo luogo …fare tanta pratica.

Anche perché non si tratta solamente di una semplice suzione ma di saper “usare” anche labbra e lingua (ma anche le mani) nei punti giusti.

Ma se siete già espert* nell’eseguire un pompino a regola d’arte, vi proponiamo una sfida: sapete cosa sia il pompino imperiale? E come si fa? Facciamo un po’ di chiarezza e diamo qualche risposta a questa pratica che fa impazzire i maschietti. Buona lettura.

Che cos’è il pompino imperiale?

Il pompino imperiale è un qualcosa di esplosivo ed altamente eccitante: gli uomini che lo hanno provato sono rimasti entusiasti. La pratica prevede un doppio canale di piacere ovvero attraverso la stimolazione del pene ma soprattutto della prostata. Insomma, un qualcosa di differente rispetto al classico pompino e che prevede alta fiducia nel/la partner che lo esegue anche perché si va direttamente ad una stimolazione interna e profonda.

Come si fa un pompino imperiale?

Il pompino imperiale richiede una certa pratica e sicurezza di esecuzione proprio perché, oltre alla classica fellatio, si va a penetrare l’uomo con le dita in modo tale da stimolare la prostata. Praticamente, una volta inserite le dita nell’ano, si andrà a compiere un movimento simultaneo delle stesse dita. La pratica richiede molta delicatezza in modo tale da non creare lesioni sia a livello dell’ano che interne. Occorre dunque avere un’igiene perfetta delle dita, unghie corte e dotarsi di un buon lubrificante per agevolare l’ingresso delle dita. Molto importante: le prime volte inserite solo un dito, proprio per evitare lesioni e prendere confidenza col corpo del partner.

Quali sono le posizioni per il pompino imperiale?

Le posizioni ideali per il pompino imperiali sono diverse, dipende sempre dall’agilità dei due partner. La più classica prevede l’uomo in una posizione supina e il/la partner tra le sue gambe in modo che entrambi siano comodi sia nel dare che ricevere piacere. Un’altra idea potrebbe essere lui in piedi e il/la partner inginocchiat* in modo tale da eseguire una buona fellatio e al contempo avere le mani libere per passare nel lato b. Siete molto elastici nei movimenti? Provate questa: lui inginocchiato sopra il volto del/la partner e quest’ultim* con libertà di stimolare la zona anale di lui. Belle idee, vero? Se poi siete amanti dei sex toys, perché non utilizzarli?

Quali sono le zone erogene del pene?

Il pene è un organo molto particolare ricco di punti noti per ottenere piacere, si compone di:

  • Radice del pene e asta: sono la parte iniziale e il corpo cilindrico in cui si trovano i tessuti erettili. Come si può intuire, questi tessuti garantiscono l’erezione del pene quando eccitato.
  • Glande: è la parte in cui culmina l’asta. Ha una forma arrotondata ed è dotato del meato urinario, un piccolo foro dal quale fuoriesce sia l’urina che lo sperma durante l’eiaculazione. Il glande al tatto è liscio e turgido e al contempo è ricco di terminazioni nervose che fan sì che sia un’importante zona erogena.
  • Testicoli: da sempre sottovalutati, in realtà vanno saputi “maneggiare” con delicatezza: sia tramite massaggi, con la lingua e senza dimenticare la linea che li divide… ricca di terminazioni nervose.

Pene

Ano, perineo e prostata: come stimolarli?

La stimolazione di ano e perineo nell’universo maschile è una pratica altamente eccitante per chi lo riceve e chi lo provoca. Fino a raggiungere l’apice rappresentato dalla prostata. Il perineo, è quella parte anatomica compresa tra l’ano e i testicoli, una zona ricca di terminazioni nervose e dunque altamente suscettibile. Se volete trovare il punto P nel vostro uomo (corrispondente al punto G delle donne) basta inserire il polpastrello nell’ano a circa 3-4 cm di profondità e compiere movimenti circolari, proprio in direzione del perineo. Troverete una piccola protuberanza, la prostata, che attraverso questa stimolazione diventerà dura. Se il vostro lui è reticente, potete compiere un massaggio esterno nella zona perianale alternando la pressione delle dita. In questo caso la prostata viene comunque stimolata dall’esterno.

Pompino imperiale: quali sex toys utilizzare?

I sex toys sono dei validi alleati per il raggiungimento dell’eccitazione ma soprattutto per capire il nostro corpo. Se volete scoprire delle sensazioni intense vi consigliamo soprattutto i massaggiatori prostatici: regolabili in base all’anatomia maschile, sapranno regalarvi sensazioni intense, andando a stimolare direttamente il pinto P. Molto spesso questi toys sono dotati di doppia punta arrotondata per andare ad accarezzare e stimolare sia il perineo che la prostata. Dunque non solo durante il pompino imperiale, ma anche durante una bella sessione di autoerotismo.

In conclusione: il pompino imperiale è un’esperienza da vivere intensamente tra i due partner, un gioco erotico che coinvolge i sensi e che consolida la fiducia tra i due. Le raccomandazioni sono sempre valide: fate sempre sesso sicuro (anche quello orale) e soprattutto divertitevi!

Photo by Deon Black on Unsplash

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